Riporto qui quanto pubblicato su Kataweb-talentscout
Martin Devil (8 per il nome) ha deciso di utilizzare un ritmo tipico della cultura popolare italiana, sdoganato da tempo nella musica d’autore da pilastri come DeGregori o Fossati, si tratta una sorta di mazurka in due sulla quale bene si adagiano storie raccontate con molti vocaboli.
La voce si incastra nel ritmo, il timbro ha varie facce che si trasformano a seconda della nota scelta, del vocabolo da sottolineare o della sezione da esaltare; meno interessante è la scelta di utilizzare una tecnica arcaica, quella di inserire una sorta di respiro all’interno di un intervallo armonico e di piazzare il ‘malfatto’ all’inizio del brano (‘Stenditi accanto c’è una notte da pa-ha-ssare insieme’).
La strofa è comunque piacevole e ad ascoltare attentamente Martin Devil ci si fa trasportare da queste note vellutate, dal pianoforte protagonista, dal rimbalzare del basso sulla batteria, da questa voce a tratti adolescenziale, come un DeGregori 15enne…
Ma il vero peccato Devil lo commette nel ritornello, cedendo ai forti richiami della tradizione neo-melodica italiana, costruendo così un’armonia che poco ci azzecca con il resto del brano, il tutto condito con finto hammond ‘affetto’ da un finto effetto leslie messo al massimo.
Nel corso del 2009 dovrebbe uscire il disco che “Stenditi Accanto” anticipa, sarà un ottimo campo di prova per capire la vera natura di Martin Devil.