E’ un’emozione iniziare questo diario, e come ogni prima pagina di un diario, la mano trema sulla tastiera, le parole non escono.. Ogni titolo appare banale, ogni parola inappropriata, cercherò, quindi, di iniziare a chiarire come sia nato il tutto.
Chiunque abbia un blog, ogni tanto si concede una passeggiatina nel web a caccia di articoletti interessanti, di filmati youtube, e così ogni tanto capita di imbattersi in qualcosa o in qualcuno di interessante..
Un bel giorno, mi sono imbattuta in questo blog: http://blog.libero.it/napolese dove il nome Napolese, mi è poi stato spiegato dal proprietario, Mario di Maio, è un misto di Napoletano-Milanese.
La prima cosa che non passa inosservata è l’originalità del suo template, e la seconda è il suo essere uno scrittore “fai da te”: GANZO!!!- mi son detta. Ho curiosato per un po’, mi son fatta un’idea del suo libro, della sua vita, come pure del suo modo di scrivere. Seguendo i diversi link sono arrivata alla pagina dei contatti ed ecco comparire, magicamente, l’indirizzo msn. Un’altra rapida sbirciatina e poi l’ho aggiunto ai miei contatti. La conversazione si è svolta in un modo ironico sin dall’inizio ed ogni formalità che ho tentato di utilizzare, se non altro per la differenza d’età (Scusa Mario ma è la verità…!!!) è stata abilmente tradotta in un discorso amichevole da parte sua: “grande dote questa”, ho subito pensato.
E’ stata la mia prima intervista, la prima di tutta la mia vita, se si esclude la volta in cui a dieci anni, durante una recita scolastica, vestita con giacca e pantaloni, ho intervistato le mie maestre: “sembrava una vera giornalista!”, avevano commentato sia le maestre sia gli altri genitori. Da allora mi sono allontanata da quel mondo, se pur continuando a scrivere e comunicare in altri modi affini.
Tornando a Mario, di lui mi ha colpito il suo modo di assecondare i miei discorsi, quel sapere come intervenire al momento giusto con la battuta simpatica. Durante il tempo trascorso a parlare abbiamo addirittura stabilito un modo per riempire i tempi morti, quelli in cui io pensavo a come formulare una domanda o quelli in cui lui pensava ad una risposta. La parola da utilizzare era “(passo)”.
Le nostre conversazioni da non riportare nella stesura finale dell’articolo erano sempre messe tra parentesi, ma alcune divertenti e non messe entro parentesi, ho volutamente deciso di riportarle a testimonianza del clima confidenziale che si è immediatamente istaurato tra noi.
Leggendo la prefazione del suo libro mi sono ritrovata più volte nelle sue parole. Ho pensato ai miei viaggi da pendolare o ai viaggi fatti nel tragitto verso la mia città natale, come pure mi sono sentita presa in causa leggendo di quella scelta consapevole fatta lasciando la città d’origine, alla quale è legato, pur nella consapevolezza che non riuscirebbe più a viverci. Parole che conosco. Pensieri che condivido.
Ad oggi mi fa spesso piacere parlare con Mario. Ogni tanto irrompo in msn con la richiesta di collaborazione, oppure chiedendo ulteriori notizie sulla pubblicazione del suo libro.
Sono contenta di averti conosciuto Mario!!!!
Ed ora spazio all’intervista vera, che a breve verrà pubblicata anche su Caffenews (lo scrivo per correttezza!)
Intervista a Mario di Maio, scrittore “fai da te”
di Helen Chiappini
Helen- Salve, la disturbo?
Mario- Giorno! Assolutamente no, ma perché del Lei?!
Helen- Faceva persone serie!
Mario- Ecco appunto, e siccome io son tutt’altro che una persona seria…
Helen- Allora ti darò del tu! Piacere, Helen
Mario- Piacere, MarioH. Metto l’H perché sennò mi viene un complesso di inferiorità!
Helen- Immaginavo fosse quello il motivo! Allora, parliamo di cose serie?
Mario- Non compro niente, il Folletto già lo ho!
Helen- E scommetto che lo usa tua moglie!
Mario- Scommessa persa, lo uso io! Comunque, scusa, provo ad esser serio, ma in genere non ci riesco per molto, quindi sbrigati!
Helen- Ah! Si richiedono capacità di sintesi. Vediamo quello che riesco a fare! Parliamo del tuo blog: come è nato, e se ti va descrivicelo un pochino..
Mario- Premetto che essendo un web designer avrei dovuto sapere a perfezione cosa fosse un blog; invece, prima del mio, non sapevo neanche come fosse fatto. Quando ho deciso di provare a crearne uno, l’argomento non poteva che essere Napoli! Era nato come un diario divertente che descriveva le differenze tra Napoli e Milano e poi si è trasformato in uno “sfogatoio” dove riverso tutte le cretinate che il mio cervelletto bacato partorisce. Cerco di aggiornarlo quotidianamente e visto il successo che ha riscosso tra il pubblico femminile, non posso far altro che farle ridere!
Helen- Tutte donne quindi a leggerti?!
Mario: la stragrande maggioranza si! I pochi uomini che frequentano il mio blog li conosco quasi tutti; mi sono reso conto che la “cultura” è donna e mi sono sacrificato al potere femminile! Però grazie al blog ho fatto la conoscenza di un bel po’ di persone, e con alcune di esse ci sentiamo quotidianamente. Qualcuna mi commissiona anche qualche post: ad argomento proposto corrisponde stru..pidata creata!!
Helen- Mi faresti un esempio di “richiesta”?
Mario- Beh, ultimamente mi sto dilettando con le rivisitazioni delle fiabe in chiave napoletana: come sarebbe stata la storia di Cenerentola se si fosse svolta a Napoli? Diverse persone mi hanno chiesto di scrivere una rivisitazione delle loro fiabe preferite; chiaramente devono essere il più breve possibile e riconoscibili. Ma alla fine non posso far altro che giocare su tutte le manie e i difetti che abbiamo a Napoli: in fondo l’ironia è la nostra arma!
Helen- Beh, caro amico, l’ironia è l’arma un po’ di tutti no!? Napoletani e non!!
Mario – Insomma… io ad esempio a Milano trovo grosse difficoltà, perchè i milanesi sono un po’ permalosi
ed hanno un grosso difetto: quando parlano con un napoletano pensano che debba sempre scherzare per cui, anche quando parlo seriamente, pensano sempre che stia celiando (ho usato celiare… sono bravo eh??)
Helen- Ma il tuo blog, non è solo un blog, vero?! E’ diventato qualche altra cosa…
Mario- Si, devo dire che è stata una piacevole e del tutto inaspettata evoluzione. Ho scritto spesso di situazioni della vita, ma soprattutto della mia vita. Per un napoletano anche un accadimento che ad altri passa inosservato si trasforma in un evento storico, per cui anche il bere un caffè, per me, si era trasformato in un pretesto per scrivere una battuta. Così, post dopo post, visto il “successo”, molti mi hanno incoraggiato a scrivere un libro, e con grande soddisfazione personale, anche il comico napoletano, Simone Schettino, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente, ha fatto lo stesso! Così mi sono deciso a dare un filo logico ai miei racconti, “i fattarielli”, come si dice a Napoli, ed è nato il libro.
Helen- “Napoli-Milano solo andata”..
Mario- Esatto! In realtà è la storia della mia vita. A differenza di molte persone che sono costrette a lasciare Napoli per cercare fortuna altrove, io ho fatto una scelta consapevole. Avevo un lavoro, ma non era quello che da piccoli si sogna: ero rappresentante di forniture per caseifici (no.. non facevo le mozzarelle!), ma ho sempre sognato di diventare un grafico, coltivando la mia passione per il disegno e l’arte in genere e così ho lasciato tutto e sono andato a Milano, ho fatto un corso ed eccomi qui seduto ad una scrivania. Ops.. ma non dovrei lavorare ora?? Il libro comunque è la storia inventata di uno dei miei tanti viaggi fatti da Napoli a Milano (e viceversa), un collage di tutte le esperienze vissute e, per quanto sembri assurdo, sono quasi tutti fatti veri. Il sottotitolo, “solo andata”, è una coltellata alle spalle in quanto, per quanto io ami Napoli, non credo che possa mai farci ritorno.
Helen- A questo proposito.. mi ha colpito molto questa frase della presentazione al tuo libro. “Purtroppo, come invece ho avuto il dispiacere di constatare, mi sono ambientato così tanto che quando torno a Napoli per le varie festività, riesco a resistere per pochissimo tempo. Amo in modo viscerale la mia terra ma mi trovo in conflitto continuo con i suoi abitanti. Forse, come inconsciamente credo, sono stato così codardo da abbandonare la mia città nelle mani di chi non la fa splendere come invece meriterebbe”
Mario- Già. torno a Napoli due o tre volte l’anno, parto sempre con il massimo entusiasmo, ma poi dopo un paio di giorni comincio a dare chiari segni d’insofferenza: troppe cose storte! Speri sempre che le cose cambino in meglio, ma spesso invece peggiorano. Quando abiti in un posto, Napoli come Palermo o qualsiasi altra città del Sud, non fai caso a tante piccole cose, pensi che sia la normalità, ma quando poi ti rendi conto che la normalità napoletana tanto normale non è, allora cominci a pensare che le cose dovrebbero cambiare.
Helen- E cosa mi dici in proposito di questo: “Forse hanno ragione i miei amici, che invece sono stati costretti ad andar via ma che sperano sempre di far ritorno il prima possibile, quando mi accusano di essere anch’io come quelle persone che rovinano Napoli; se non voglio ritornare non combatto per renderla migliore e bella come era nel passato, come cantato negli splendidi testi delle classiche canzoni partenopee. O forse sono convinto che anch’io nel mio piccolo cerco di far apprezzare Napoli fuori dai suoi confini. Perché potrei allontanarmi ancora di più ma la porterei sempre nel mio cuore. Una sorta di missionario in terre conosciute”.
Mario- Quando torno a Napoli incontro sempre i miei vecchi amici. Si dividono in 2 categorie: quelli che mi dicono: “Mario, beato te che te ne sei andato!” e quelli che mi dicono “Ma come fai a stare lontano da Napoli? Io senza mare non riesco a stare!”. Premesso che non sono una cozza e per tanto la lontananza dal mare la riesco ancora a gestire, ma facendo un po’ i conti, non riuscirei a tornare a Napoli. E’ vero, se tutte le brave persone lottassero per salvare la propria città, renderemmo difficile la vita a chi l’ha rovinata, ma nel mio piccolo e stando a 800 km di distanza, ho la possibilità di dimostrare che Napoli non è solo camorra, non è solo pizza e mandolino! Anche noi napoletani crediamo nella legalità e abbiamo voglia di lavorare e non solo di “arrangiarci”
Helen- La riscossa di Napoli! Dunque, Mario, riporto anche questo: “L’unica precisazione che ci tengo a fare, è che tutto quello che scrivo a proposito delle donne, della vita di coppia e della donna che ho sposato, non corrispondono assolutamente alla realtà. Sono soltanto considerazioni che vengono fatte nei discorsi tra uomini e che ho fatto mie.”
Mario- Certo l’ho dovuto mettere altrimenti tutti i proventi del libro sarebbero stati devoluti direttamente a mia moglie come risarcimento danni! No, in realtà il libro lo dedico soprattutto a lei, che è la mia prima fan ed è stata lei a spingermi a scrivere: ha creduto in me! Ma non solo: mi sopporta da 13 anni e devo dire che non deve essere affatto facile, perchè difficilmente riesco ad essere serio e non deve essere bello parlare seriamente con una persona e sentirsi rispondere con una battuta! Il libro lo dedico anche a Napoli: anche se sono lontano è sempre nel mio cuore e sono fiero di essere napoletano!
Helen- E allora salutiamo la Signora Alessia e tutti i napoletani! Un’altra cosa interessante, è la pubblicazione, la promozione del tuo libro…
Mario- Si dice che gli italiani sono un popolo di poeti e di navigatori: tutti praticamente hanno un libro nel cassetto, compresa la persona che mi sta intervistando, giusto?!!! All’inizio ho provato a mandare in giro varie copie del mio libro alle varie case editrici, soprattutto quelle che trattano argomenti leggeri, ma quasi tutte non danno risposta, oppure si dimostrano disinteressate, ti chiudono la porta in faccia ancora prima di leggere il lavoro. Altri invece chiedono un “contributo” anche solo per leggere la bozza, senza darti nessuna certezza, per cui diventerebbe un vero e proprio salasso. Così ho puntato su una nuova frontiera della stampa, quella su richiesta! In pratica chi è interessato ordina il libro che viene stampato solo dopo essere stato venduto. Nessun reso, nessuna mega scorta; chiaramente il costo di ogni singola copia è molto più elevato, ma almeno così ho avuto la possibilità di poter veder nascere la mia creatura, e devo dire che sono state vendute molte più copie di quante pensassi.
Helen- Mi parlavi anche di altri vantaggi, però…
Mario-. Non si vendono i diritti d’autore. Per cui se una casa editrice classica fosse interessata al mio lavoro, potrebbe tranquillamente propormi un contratto. A tal proposito.. Gentile Sig. Mondadori, no… ora non mi interessa più la vostra piccola casa editrice!!! In ogni caso questa potrebbe essere una valida alternativa per chi, come me, vuol vedere pubblicata la sua opera senza però dover sborsare un capitale e avere la casa piena di copie invendute, anche perchè i parenti sono i primi che non vogliono comprare i libri: “ma non c’è una copia omaggio??”
Helen- Mario mi raccomando non far leggere questa intervista ai parenti: potrebbero diseredarti!
Mario- Veramente lo hanno già fatto, visto che ho messo tutti i fatti loro nel mio libro ora sono solo al mondo. Lancio un appello: adottatemi!
Helen- Bene, Mario, ora è il momento delle dichiarazioni spontanee, visto che la nostra intervista sta giungendo al termine!
Mario- mi spiace… mi ero affezionato a te! Scherzi a parte..Volevo solo aggiungere una piccola cosa in merito al libro,dato che mi ha colpito la richiesta di un mio paesano: “ho letto un po’ del tuo libro e devo dire che mi è veramente piaciuto. Lo posso fotocopiare?”
Helen- Non vogliamo sapere la tua risposta.. ma ci aggiungiamo alla tua voce, dicendo: non fotocopiate i libri! Comprateli!!!!!
Mario- Assolutamente, anche perchè non hanno lo stesso valore. E’ bello avere una casa piena di libri, guardare la copertina e ricordare i momenti legati alla sua lettura e poi se non comprate il mio libro come faccio a pagare la piscina in giardino??
Helen- Allora festeggeremo i prossimi compleanni del nostro blog dando feste in piscina! A parte gli scherzi, Mario, ti ringrazio a nome mio e della redazione, per il tuo tempo, ed anche per averci parlato del tuo libro, di te, e della tua esperienza da scrittore.
Mario- volentieri! a tal proposito ho ordinato per te 3000 copie del libro! Ne approfitto per ringraziare tutti i miei affezionati lettori, chi ogni giorno passa dal mio blog in cerca di un sorriso: è un orgoglio per me sapere di aver regalato un attimo di felicità!
Helen- E allora continua a farlo.. e mi raccomando per la presentazione del prossimo libro, vogliamo avere l’esclusiva, eh?!?!? Ed anche una copia omaggio!
Mario- per il secondo libro aspetto di arrivare ad un milione di copie vendute, manca poco: altre 999.999!!
Helen- Ho capito niente copia omaggio!
Mario- Posso avvalermi della facoltà di non rispondere?
Helen- Concessa..!!!
Ciao Helen, non sta a me dire se l’intervista è venuta bene oppure no, essendo io il protagonista, ma posso però affermare sinceramente che mi ha fatto veramente piacere conoscerti! E spero che questa sia la prima di una lunghissima serie di interviste! Chi sa che dopo di me non tocchi a George Clooney, il Papa e il Dalai Lama!
A George Clooney preferirei Brad Pitt, e con il Papa avrei qualche divergenza d’opinione!!! Scherzi a parte, grazieeeeeeeee!!!!
Questa prima intervista è davvero carina!!!Ti conosco da molti anni e sono fiero di te in quanto incominci a dare sfogo alla tua penna in maniera eccezionale!!!Al prossimo articolo…
Grazie Stefano… che dici salutiamo insieme “donna Gianna”???? Ahahah..
ciao donna Gianna!!!!:)
Oh mamma! Quante discussioni fatte per quei suoi voti bassi ai temi d’italiano! Poi alla maturità… 15/15 al tema ed i complimenti davanti a tutta la commissione.. Se non è matta lei!!!
Esordio di fuoco Helen, sei stata ripresa anche da Google News
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wowwww…. che bello!!! Grazieeeee!! Grazie Paoletto!!!!
Beh, che aggiungere ancora??
La nostra scrittrice in erba si sta dando molto da fare (e direi anche con ottimi risultati!!!!), anche se ho paura che il mio giudizio non possa essere che considerato “di parte”…
Grazie per avermi reso partecipe di questo momento!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Baci
Lety
Dai che una critica me l’hai fatta.. la scrivo io che tu sei troppo buona: “ma la tua capacità di sintesi dove l’hai nascosta?”…. Pigronaaaaa!!!! Grazieee grazie a te per esserci!
[...] lo ricordate tutti il simpaticissimo Mario di Maio, [...]